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EGON ANGELI

LA CITTÀ DEI BAMBINI

Una mia proposta:

LA CITTÀ DEI BAMBINI

In questo momento difficile, sia di distanziamento sociale sia di incerta riapertura, si è sempre tenuto l’adulto lavoratore come unica classe a cui dare risposte.
In quest’ottica, ad esempio, la scuola viene spesso ridotta alla soluzione per garantire la possibilità di lavoro del genitore. Ritengo che questa evidente necessità sia almeno da compensare, se non da mettere in secondo piano, rispetto alle necessità e ai bisogni dei bambini stessi. La scuola di ogni ordine non sia quindi presentata come il “parcheggio” per i bimbi, ma come spazio fondamentale per la crescita (e soprattutto relazione) dei nostri figli.

Mi sento di fare mie due proposte concrete al fine di “risarcire” i nostri figli e mettere la loro generazione al centro dell’attenzione, come suggerito anche da Francesco Tonucci, pedagogista e ricercatore del CNR.

Nei mesi scorsi abbiamo visto che è possibile chiudere le città, lo abbiamo fatto per necessità e allo stesso tempo abbiamo chiesto ai nostri bimbi di rinunciare a gran parte della loro quotidianità (dal rapporto con i compagni di asilo e scuola all’abbraccio dei nonni).
Ci piacerebbe che, appena possibile, potessimo per due giorni chiudere le nostre città e regalarle ai bambini sia come risarcimento del “tempo rubato” sia come premio per la loro responsabilità nell’aver affrontato questo periodo con grande coraggio!
Quanti bambini e famiglie sarebbero felici di partecipare? Inoltre siamo sicuri che il territorio risponderebbe in maniera eccezionale, mettendo a disposizione tempo, risorse ed energie per la bella riuscita di questa che sarebbe, alla fine, una festa di comunità.

E questo ci porta alla seconda proposta: mettiamo al centro i bambini come punto di vista privilegiato sul quale ri-pensare e far sviluppare le nostre città.
Perché una “Città dei bambini” è una città che, partendo dagli occhi di un bambino invece che di un adulto lavoratore, permette di riqualificare la città da tutti i punti di vista: il rafforzamento del tessuto sociale, l’appartenenza, la sicurezza e la sostenibilità dell’ambiente urbano. In questo modo possiamo pensare ad una città migliore e ad un contesto urbano più adeguato per tutti i cittadini.

Su questo punto credo valga la pena di investire e sarà un tema che mi impegnerò a tenere vivo nella futura campagna elettorale e oltre per costruire assieme una città migliore.

LEGO klodser ©2015 LEGO/Palle Peter Skov