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EGON ANGELI

AMBIENTE

Una gentile ma ferma rivoluzione verde!

Sicuramente uno dei temi dei nostri giorni più importante e allo stesso tempo meno trattato è quello della crisi climatica: la dimensione globale del fenomeno sembra de-responsabilizzare l’azione del singolo e, di riflesso, quella amministrativa delle singole comunità locali.

Tuttavia nei mesi pre-Covid un grande movimento globale aveva con successo portato la questione all’interno del dibattito pubblico: giusto chiedere al cittadino di comportarsi resposabilmente e allo stesso tempo chiedere alle multinazionali e alle aziende di prendere in seria considerazione la questione ambientale (al di sopra del profitto).

Questo si rispecchia quindi anche nella domanda di politica: chiedere ai governi mondiali di prendere in breve tempo misure ormai non più procrastinabili e forzare l’attivazione concreta di azioni quotidiane delle amministrazioni locali.

Nel nostro “giardino” abbiamo visto gli effetti della tempesta Vaia del 2018: più di 42 milioni di alberi abbattuti e boschi segnati per decenni.

Folgaria, 29 ottobre 2018

Resta poi chiaro che per gli eventi climatici non esistono confini amministrativi e questo comporta ancora una maggior presa in carico da parte di contesti territoriali via via più ampi: Rovereto è in Vallagarina che a sua volta è parte del Trentino e così via.

L’ONU indica due vie da percorrere che riprendono le logiche di intervento a lungo periodo e di breve periodo, il tutto all’interno di una prospettiva da profondo cambiamento dei nostri stili di vita, di produzione e di consumo.

Da un lato quindi la mitigazione dei cambiamenti climatici che include, per esempio, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, dall’altro la manutenzione dell’esistente (efficientamento, messa in sicurezza del territorio).

Quello che dobbiamo fare a livello locale è di considerare la sostenibilità ambientale non settorialmente ma trasversalmente a qualsiasi politica pubblica e/o intervento, incentivando le azioni di cambio sistemico e le buone pratiche per la sensibilizzazione della cittadinanza.

ALCUNE PROPOSTE:

• Favorire la produzione e il consumo di cibo locale attraverso: la promozione dell’agricoltura biologica, il sostegno della filiera agricola corta, l’utilizzo diffuso di prodotti locali bio in tutte le mense pubbliche e private, la mappatura dei terreni agricoli demaniali da destinare all’orticoltura pubblica, il sostegno alla diffusione dell’orticoltura urbana e la promozione dei mercati rionali di produttori locali.
• Avviare una campagna di riduzione degli sprechi alimentari e dei rifiuti (come ricordano le 7 R: recupero, riuso, riciclo, rigenero, regalo, riparo, ricevo).
• Gestire in modo integrato la mobilità sul territorio al fine di facilitare l’utilizzo di mezzi a minimo impatto climalterante e degli spazi cittadini a favore delle persone.
• Preferire ristrutturazioni e riconversioni disincentivando le nuove costruzioni.

Perché sia duraturo e veramente democratico, il processo di mitigazione deve essere accompagnato da percorsi di promozione culturale e sensibilizzazione della comunità, che comprendono:

• L’educazione nelle scuole verso stili di vita positivi.
•Il sostegno dell’amministrazione per progetti ambientali proposti dai cittadini.
• La promozione di un turismo “leggero”, per esempio legato all’utilizzo della bicicletta o delle camminate.

Le proposte sono tratte dalla pubblicazione di Officina Comune “I venerdì con la nostra città”, a cui ho contribuito assieme a tante altre persone.

Officina Comune è costituita da un gruppo di cittadine e cittadini che si sono riconosciute nella necessità di condividere percorsi di formazione politica e creare spazi di confronto e di riflessione per immaginare il futuro della Città di Rovereto.

Officina Comune non sostiene nessuna lista alle prossime elezioni amministrative ne’ tanto meno nessun candidato.